ringraziamenti per ultimo numero ALP

Ringraziamenti a quelli che ci hanno seguito finora

(La vos a s’arvira ancora)

Siamo arrivati alla fine della pubblicazione di Alp vos ëd l’arvira piemontèisa, avevamo annunciato che con il numero 100 avremmo cessato l’attività, nel frattempo, non essendo maturate condizioni diverse dobbiamo chiudere. Questa edizione esce in parte in italiano per problemi di tempistica. Chiariamo subito che noi di Alp come Associazione, a differenza di quasi la totalità delle riviste che chiudono, in genere, per motivi finanziari, non abbiamo mai avuto problemi di questo genere, nemmeno con la nuova gestione. Negli ultimi anni ci è stato tolto il contributo regionale ma, grazie alla volontà del presidente, le spese sono state coperte, grazie ai corsi di danze tradizionali e popolari e alle feste organizzate almeno da vent’anni dall’Associazione medesima.

L’Associazione in quanto tale non chiude i battenti ma rimane. Le iniziative future sono e saranno pubblicate come al solito sul nostro sito: www.associassionalp.com

L’Alp, esce nella nuova veste diretta da Tavo Burat nel dicembre del 1984. In pratica Tavo consegna ai redattori dell’allora Biellese Proletario la gestione di questa rivista scritta in piemontese.

In questi lunghi anni, oltre alla soddisfazione per aver mantenuto un’ intensa collaborazione con Tavo, non dimentico gli altri compagni: i redattori, i collaboratori che ci hanno seguito in questa bella esperienza comune.

Nella la gestione “post Tavo”, un ruolo determinante lo ha avuto Giorgio, sia per la sua passione sia per la sua competenza della grafia piemontese, ma non solo, anche della grafia biellese di cui con altri è stato il curatore principale. E Giancarla per le sue preziose collaborazioni.

Personalmente ho avuto una grande soddisfazione, quando la professoressa Silvana Patriarca ha svolto uno studio sulla nostra rivista portandolo all’Associate Professor Dipartimento of History Fodham University, pubblicato sul giornale Modern Italy Journal of the Study, della Universtà di New York.

Ad ogni modo, da quel numero 1 anno 1, con persone diverse succedutesi, l’ Alp ha mantenuto il suo impegno, cioè quello di uscire costantemente tutti gli anni con tre numeri annui. Il nostro umile lavoro (nessuno di noi è mai stato professionista) è stato capito come non mai dai nostri abbonati, che non ci hanno mai abbandonati. A loro va il ringraziamento più doveroso e caloroso. Grazie a tutti per il vostro contributo finanziario e per il vostro sostegno morale in questi anni.

Cessando l’attività redazionale non cessa il nostro impegno. Su altri fronti continua con la speranza di sempre; e, come dice il testo di questa canzone provenzale, chissà che tirando un po’ di qua un po’ di la tutti insieme non riusciamo un giorno a liberarci de “Lou pal” che metaforicamente ci tiene incatenati …

Il Presidente

Piero Delmastro

 

Si estirem tots, ella caurà

i molt de temps no pot durar,

segur che tomba, tomba , tomba

ben corcada deu ser ja.

Si jo l’estiro fort per acquì

I tu l’estires fort per allà,

segur che tomba, tomba, tomba,

i ens podrem liberar.